A me Bruno Vespa m’è sempre piaciuto. Ho letto qualche suo libro e durante le campagne elettorali non mi perdo un Porta a Porta. Anche lui ogni tanto raschia il barile con le varie puntatone su Padre Pio o le varie saghe sanguinolente e pruriginose come quelle di Cogne, Erba, Perugia e chi più ne ha più ne metta. O il coccodrillo per la morte del GP2. Ma via… devono fare ascolto, si può anche perdonare.
Però che chiami certa gente in studio per dire queste cazzate proprio non lo tollero!
Ma perchè se non sanno una sega di internet, di blog, di blogger e probabilmente nulla di. nulla, si permettono di raccontare cazzate. Perchè poi… a me tocca rispiegare a mi’ madre che “no, mamma… non mi vengono ad arrestare poi!”. Che pazienza che ci vuole
(Ecco, ora l’ho detto, ho fatto auting. E l’ho fatto prima qui!)
Copincollo pari pari da Jaleo:
Qual è l’unico giornale italiano che ha pubblicato il monologo censurato di Daniele Luttazzi?
E’ stata forse Repubblica?
Magari.
Magari fosse stato quello che ormai è l’organo di stampa del Partito Democratico.
E invece..
Bisogna ringraziare l’Unità se possiamo leggere il monologo sulla Chiesa Cattolica. Il monologo che sarebbe andato in onda nella sesta puntata di Decameron. Ecco il testo:
Benvenuti a DECAMERON. Politica, sesso, religione e morte. Un programma televisivo così bello che ne vedi una puntata e dici: “Oh, non guarderò mai più la vita vera finché campo!” Uuuuh! Stasera sono proprio elettrico. Sarà che mi devono arrivare. Qua a Roma è arrivato l’inverno. Fa molto freddo. Fa tal freddo che le minorenni sulla Salaria offrono pompini gratis ai ciccioni. Un mio amico va a puttane sulla Salaria. Gli ho detto che in giro è pieno di ragazze oneste e rispettabili. Sì, mi fa lui, ma quelle non posso permettermele. Fa veramente molto freddo. Fa talmente freddo che oggi Mussi spalmava il vicks vaporub sulla Cosa Rossa. Continue reading »















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